Tiramisù e yoga durante la quarantena

yoga durante la quarantenaTiramisù e Yoga durante la quarantena; gli italiani si sono dedicati anche al buon cibo e al fitness
Dal 9 marzo, giorno in cui il governo ha dichiarato il lockdown nazionale, gli italiani si sono ritrovati chiusi in casa e con la possibilità di uscire solo per esigenze di prima necessità. La scuola, il lavoro e il tempo libero sono così passati al mondo digitale e a strumenti come Skype, WhatsApp e Zoom, ma non solo. Anche la cucina, l’arte, lo sport e in generale la nostra vita sociale, si sono trasferiti online. Su piattaforme di live chat e videoconferenze gli italiani hanno seguito lezioni scolastiche, corsi di musica, di pittura e di danza, si sono allenati con programmi fitness, hanno visitato musei e mostre, scoperto paesaggi naturali, seguito webinar e corsi specialistici, partecipato ad eventi live, festeggiato compleanni, brindato con aperitivi a distanza, hanno fatto riunioni di lavoro e di famiglia e persino preso parte a giochi di società, riappropriandosi e reinventando gli spazi casalinghi.

Comfort food: il buon cibo della tradizione ha riconquistato gli italiani
Durante la quarantena, secondo l’analisi condotta da Weborama, le lezioni di cucina hanno raggiunto il primo posto nella classifica delle attività più ricercate nel web e poi messe in pratica dagli italiani. Nell’universo degli hobby, infatti, è stato il termine “ricetta” a dominare il web. La ricerca ha evidenziato come i social media tra cui Instagram, Facebook e Twitter siano stati scelti dagli italiani come una vetrina per condividere con amici e follower i risultati, più o meno riusciti, di una ricetta scovata online. Mentre Zoom è stata decisamente la piattaforma più utilizzata per assistere a lezioni di cucina, preparare manicaretti in famiglia o seguire le istruzioni di chef e food blogger all’opera. La ricetta più diffusa in quarantena è stata quella del tiramisù seguita poi da quella della pizza e da quelle delle più famose torte casalinghe come la torta di mele.

Non solo cibo, gli italiani sono stati attenti alla forma fisica anche in quarantena
Non solo cibo gustoso e genuino della tradizione italiana, ma anche sport. L’interesse degli italiani in quarantena si è impennato anche nei confronti dell’allenamento. Con palestre e piscine chiuse e il divieto di allenarsi all’aperto, gli italiani hanno deciso di dedicarsi al mondo del workout indoor grazie anche all’intraprendenza di trainer ed esperti di fitness che hanno trasferito online i corsi per i loro abbonati. Alcune palestre hanno optato per l’apertura di un canale YouTube in cui caricare i video e riproporli così anche sulle loro pagine social. In base all’analisi di Weborama, chi ha optato per l’esercizio in solitaria si è affidato a Facebook ed Instagram, mentre gli allenamenti in diretta di gruppo, soprattutto per Zumba, Pilates e CrossFit, si sono tenuti su piattaforme come FaceTime, Zoom e Skype. Persino alcuni club di calcio di serie A, come Milan ed Inter, hanno riunito la propria squadra online e scelto Zoom per seguire gli allenamenti casalinghi dei giocatori.

Tempo di meditazioni: lo Yoga ha conquista tutti
Menzione a parte merita lo Yoga, che tra le varie discipline è quella di cui si è parlato maggiormente sul web. Gettonatissimi i corsi su Zoom e Skype della più tradizionale Vinyasa Yoga, di Yoga Nidra basata sulla meditazione e Yoga della Risata focalizzato per l’appunto sulla risata autoindotta per alleviare lo stress, Yogalates – allenamento che fonde tra loro pilates e yoga con l’obiettivo di migliorare forza, elasticità e potenza cardio-vascolare.

Corsi online: un boom di prenotazioni
In generale, WhatsApp per la sua semplicità e diffusione e Telegram grazie ai suoi “canali” sono state le app di messaggistica utilizzate principalmente per prenotare le lezioni, per tenersi aggiornati sui prossimi appuntamenti e le pubblicazioni di post o video.
I dati raccolti e analizzati da Weborama mediante l’analisi semantica dei documenti pubblici disponibili online e dei contenuti presenti sul web sono aggiornati al 20 maggio 2020 e totalmente conformi al GDPR

 

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